*ctoni

Non mi prendo l’onere di voler mettere la parola fine alla decennale diatriba tra autoctoni e alloctoni (e chi sarei mai per farlo?), né di dire la mia parola, si va troppo sul personale e il rischio è sempre quello di seguire le mode o di essere controcorrente (che è una moda pure questa).

Però mi permetto di riportare una bella frase, che merita di essere tenuta in considerazione…

Reputo i miei vini figli naturali delle vigne di appartenenza e miei, e non amo quindi parlare di vitigni, se non per la loro affidabilità e portanza nel perseguire un ambizioso vino da “vigna”.
Non esiste cosa più autoctona del vigneto.

Da solo questo ultimo passaggio la dice lunga sulla possibilità di interpretare vitigni internazionali senza tradire o abbandonare la tradizione e senza cercare di copiare o emulare tecniche, tradizioni e filosofie che non appartengono alla propria zona di produzione.

fonte citazione: Az. Agr. Bellaria

4 pensieri su “*ctoni

  1. Condivido tutto il discorso, il tuo e quello dell’azienda Bellaria.
    Purtroppo il mondo del vino è molto soggetto alle mode. Prima erano, guarda un pò, proprio i vitigni internazionali ad essere di moda, ora è il contrario. E dopo?

  2. I vitigni autoctoni non sono la nuova moda. Sono la storia del vino.E non mi sento controcorrente ad averli sempre e soltanto usati per i nostri vini. E’ importante salvaguardare la tipicità di un vino,se questo vino ha una storia e appartiene ad un territorio e di conseguenza produrlo con i vitigni che da sempre sono stati usati,…magari ottenendo un prodotto meno ruffiano…
    La mia non vuole essere una campagna contro il nuovo, anzi, credo che in questo Mondo di Vino ci sia spazio per tutto, così come è vero che quando “cresci” un vigneto, sperimenti e crei un vino, quello che fai è frutto di una scelta che, condivisibile o no, deve essere rispettata!

  3. Non sono una moda per te, che li hai sempre usati. Sono però l’ultima “scoperta” del mondo della comunicazione del vino, che come si sa, ha sempre bisogno di qualcosa di nuovo e di diverso da raccontare.

  4. Autoctono o internazionale non ha molta importanza, basta che il vino sia buono…
    Ogni vitigno ha bisogno del suo vigneto ideale (condizioni climatiche, esposizione,terreno)e delle giuste tecniche di vinificazione per vedere esaltate le proprie peculiarita’.
    Poi quando hai ottenuto un buon vino e lo bevi in situazioni diverse (abbinamento,situazione ambientale/emotiva)hai sempre sensazioni differenti.

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